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24 novembre 2005

Siamo tornati, e vogliamo crescere.

L'esperienza di bloggers per le primarie ha dimostrato che è possibile fare entrare politica e partecipazione nell'universo dei blog e di internet.
Adesso vogliamo continuare.
Questo blog ospiterà i contributi degli iscritti e di tutti gli utenti internet che vorranno esprimere le proprie idee.
Cominciamo con questo post del blogger "sonolaico".

Le mie idee per un blog di sinistra collettivo e produttivo

E' da un po' di tempo che mi frulla per la testa l'idea di essere il primo a dire le mie "proposte" per un'esperienza virtuale importane. Prossima, mi auguro nel senso latino del termine.
E' da un po' di tempo che il progetto comune "blog-per-le-primarie" (www.blogperleprimarie.ilcannocchiale.it) s'è arenato. A causa di molteplici fattori e questioni: il fatto che le primarie, quelle vere e reali, sulle quali noi abbiamo utilizzato e speso bene il nostro tempo, si siano già fatte (e più di un mese fa) è il principale.
Ma poichè le stesse si sono rivelate, checchè se ne dica, un decisivo strumento di democrazia, è importante il fatto che tutta l'Unione ha intenzione di proseguire, qualora siano duri da dipanare scogli su candidature importanti nella località, su questo percorso. E' per questo che dico che il blog comune per le primarie non solo va mantenuto vivo e attivo, ma migliorato, emancipato. Il tutto dunque andrebbe a formare una fitta rete di collaborazioni dal basso al basso, poichè è il basso a contare più di tutti.
Francamente, nella politica esistono dei fenomeni importanti. Alcuni dei quali, come seppur da destra bene annotava c'è Walter, possono diventare dei fenomeni mediatici "rivoluzionari". Rivoluzionari in chiave gramsciana-internettiana, aggiungo io. Nel senso che durante la fase politica, conseguente al crollo del mondo diviso in due e a quello dei partiti tradizionali e delle tradizionali fratture nella società, ha creato uno straordinario e controproducente distacco fra paese legale e paese reale, il web-log diventa modalità sempre più diffusa e capace di aprire nuove porte e visuali da brivido. Appunto, la possibilità di mandare il proprio pensiero online in cinque o venti minuti ci permette di fare blocco, dialogare. Da tutte le prospettive. Dunque, la rivoluzionaria individualità del fenomeno del bloggering non va tuttavia a bloccarsi; essa, quasi in una darwiniana evoluzione naturale, mira a cementare nuove case virtuali e posti di dialogo e scambio costruttivo fra simili e non.
Il concetto è chiaro; io personalmente riesco ad entrare e partecipare all'attività di un blog comune contro la pena di morte, anche (e direi soprattutto, per dimostrare che le vecchie classificazioni destra-sinistra non muoiono ma hanno una "mobilità sociale") insieme ed in collaborazione con militanti o simpatizzanti della destra italiana. Questo ovviamente, qualora manchino i punti in comune come intenti e figure filosofiche e politiche di riferimento, in sostanza "aree", non vale per altri tipi di contenitori. E torno a bomba sul blog per le primarie. Al quale ovviamente ha partecipato solo gente di sinistra, o di centrosinistra (sul cui trattino odio discutere ma che sostanzialmente abolirei). Nonostante ciò, l'esperienza in questione ha avuto delle pecchè enormi sulle cui colpe dobbiamo metterci tutti allo stesso piano, io prima degli altri.
Il fatto che l'esplosività iniziale si sia arenata proprio quando le primarie erano in dirittura d'arrivo ne è la testimonianza; credo che alla fine la gran parte delle visite o comunque dei commenti fossero stati fatti da noi stessi, o nostri affezionati visitatori.
Il raggiungimento insomma delle 5470 visite è un buon arrivo che deve essere stimolo per l'emancipazione. Ma il fatto che esse siano allo stesso tempo addirittura e solo poco più che 5400 significa la necessità di autocritica da parte di tutti e una lista di errori da cui imparare in futuro. E ripeto che mi inserisco fra i primi ad aver sbagliato, dato che forse per sopravvalutazione o per ingenuità giovanile avevo confidato troppo nella "rivoluzionarietà" di questo sito comune. C'è dunque il bisogno di elencare le cose che andavano bene e quelle meno ok di www.blogperleprimarie.ilcannocchiale.it per la creazione di una nuova piattaforma comune, alla quale lavorare per diversi fini: quello più pratico e forse alla cui proclamazione sono più restio, è la soddisfazione personale che la consapevolezza di aver fatto gruppo e del fatto che ogni singola riga scritta o letta in rete serva a farci migliorare e istruirci sulla vita politica fuori dai pc e magari nelle sedi di partito. Questi elenchi di difetti e pregi dobbiamo compilarli tutti.
Ma un aspetto cui tengo, forse perchè sono un socialista radicale comunista (termine che spero non essere in ossimoro) che non ha mai conosciuto "l'impero del male" e dunque cerca di farsi una idea postuma della prima repubblica e dei momenti e monumenti della sinistra, è quello dei modelli culturali. Scorrendo l'home page e soprattutto il lato sinistro del mio blog personale, avrete capito qualche nome. Enrico Berlinguer, per il suo essere tremendamente ed onestamente sardo come me, e perchè fu il miglior comunista che l'Italia abbia mai visto; Fausto Bertinotti, che non sarebbe in grado neanche di legare le scarpe all'ex leader del PCI ma che oggi mi sembra un punto di riferimento per me e per tutta l'area alternativa, Giorgio Gaber per la sua potenza espressiva e la poetica rassegnazione al non arrendersi ai falsi miti e dire con due note quello che io direi in diecimila post.
Ma questo vale a titolo personale; è comunque necessario avere un minimo fattore comune dal quale partire, per arrivare alla creazione di una nuova piattaforma, che non coinvolga solo noi dell'esperienza-primarie o del Cannocchiale, ma anche altri utenti della rete dei blog di sinistra o che vogliano dare un serio contributo in buonafede e con l'intendo di creare processi democratici "dal basso".
Penso ad importanti parole, come quelle del blogger leceneridigramsci, che della vecchia esperienza faceva parte.
andrò a votare per il rispetto che ho per coloro che sono morti per darmi questo diritto e il diritto di parlare e manifestare il mio pensiero, e per il rispetto che ho per loro, continuerò a scrivere e a parlare di politica e diritti, continuerò a fare la politica dal basso, continuerò a diffondere notizie e documenti, con i pochi mezzi che ho.
anche questa è politica, una politica che, a differenza di quella che fanno i partiti, ha una propria dignità.


E' proprio il punto che ho evidenziato in grasseto ad essere fondamentalmente in primo piano. Abbiamo bisogno di fare la politica dal basso; e tramutare la nostra più o meno legittima sfiducia nei partiti tradizionali in un contributo simpatizzante e mirato per far migliorare gli stessi. E per creare una nuova politica per la sinistra: quella realmente comunicativa.
C'è tanta carne al fuoco. Lascio a me ed ai miei amici bloggers interessati, che siano di area Margherita o diesse o comunisti italiani, l'opportunità ed il dovere di crescere. Mantenendo il vecchio blog comune, anche in direzione di appuntamenti con le primarie locali (penso alla Sicilia, penso al capoluogo della Lombardia, ndr); accanto però ad un blog-collettivo di sinistra che si aprà ad una molteplicità di temi ed esca forte e sicuro emancipato dal nostro lavoro e dalla nostra passione per il computer, il giornalismo e la scienza politica.


L'acculturazione delle masse è l'unica trasformazione in grado di generare una nuova esperienza e quindi una nuova realtà - Alexsandr Bogdanov (Tula 1873-Mosca1928)




permalink | inviato da il 24/11/2005 alle 10:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

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